Legge per il Mercato e la Concorrenza

In ottemperanza alla Delibera ANAC del 21.11.2018 pubblicata sul Supplemento Ordinario della G.U. del 21.12.2018 n. 296, la presente informativa “Amministrazione Trasparente” è stata oggetto di ultimo aggiornamento in data 28.02.2019

La Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2017 (legge 124/2017) ha introdotto alcune misure in materia di trasparenza delle erogazioni di sovvenzioni pubbliche.

Nell’art. 1, commi da 125 a 129, si prevede che le imprese che ricevono sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle Pubbliche Amministrazioni sono tenute a pubblicare tali importi nella nota integrativa del bilancio di esercizio e nella nota integrativa dell’eventuale bilancio consolidato. L’inosservanza di tali obblighi di pubblicazione comporta la restituzione delle sovvenzioni ai soggetti eroganti, entro il 31 maggio.

Questa normativa, comunque, aveva destato dei dubbi interpretativi, soprattutto sulla decorrenza degli obblighi di pubblicazione, ora chiariti con il parere del Consiglio di Stato n. 01449 del 1 giugno 2018, su richiesta del 27 febbraio 2018 del Ministero dello Sviluppo Economico, in particolare:
– i soggetti percettori ed erogatori devono effettuare in maniera strutturata e sistematica la raccolta dei dati relativi alle erogazioni a partire dal 2018;
– pertanto, la pubblicità e la trasparenza delle informazioni raccolte deve essere assicurata mediante pubblicazione sui siti, entro il 28 febbraio 2019.
Per le imprese, la pubblicazione degli importi percepiti dovrà essere resa pubblica nella propria nota integrativa al bilancio ordinario e, ove esistente, anche al consolidato.

Ad ogni buon conto, gli importi percepiti a fronte del contratto di accreditamento già figurano nel bilancio soggetto a pubblicazione in base alle norme del Decreto Trasparenza di cui abbiamo riferito nei precedenti paragrafi.

Con circolare n. 2 del 11.01.19 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha chiarito che:
1) le Case di Cura rientrano nella categoria Imprese e pertanto l’informazione va indicata in sede di nota integrativa del bilancio di esercizio e di nota integrativa del bilancio consolidato;
2) la nuova disciplina è applicabile a partire dal 2019 relativamente ai vantaggi economici effettivamente introitati nell’anno solare precedente dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018 e se ne assicura l’adempimento;
3) la natura delle somme ricevute fa riferimento a due seguenti categorie:

a) dei contributi, sovvenzioni a vario titolo ricevuti da Pubbliche Amministrazioni ed enti assimilati (società controllate dalla P.A.), ovvero somme ricevute senza alcuna prestazione in assenza di un sinallagma contrattuale;

b) somme erogate dalla P.A. a titolo di corrispettivo, ovvero il compenso per servizio effettuato e per il bene ceduto come avviene nei rapporti contrattuali come può rientrare anche il rapporto di accreditamento con il SSN.

Per quanto esposto nelle sezioni “Amministrazioni Trasparenti” delle Case di Cura si pubblicano le notizie, in forma schematica e di immediata comprensibilità per il lettore, relative all’anno 2018, alle somme erogate, a titolo di corrispettivo sulla base del rapporto contrattuale con l’ASL di appartenenza, in quanto traenti titolo da un rapporto caratterizzato, sotto il profilo causale, dall’esistenza di uno scambio tra prestazioni sanitarie erogate e remunerazione delle stesse. Tali corrispettivi hanno esclusiva natura finanziaria.

Infine diamo informativa sull’applicabilità delle previsioni di cui alla legge 30 novembre 2017 n. 179 – “Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato” (GU Serie Generale n.291 del 14-12-2017). La norma si propone l’obiettivo di assicurare una più efficace tutela del soggetto che segnala un illecito non limitandola soltanto al rapporto di lavoro pubblico, ma anche a quello privato, ma in termini e con modalità diverse.
Per quanto riguarda il rapporto di lavoro privato, l’articolo 2 della legge 179 del 2017 interviene sul D.Lgs. 231/2001, aggiungendo tre nuovi commi all’articolo 6 (relativo alle indicazioni sul contenuto dei modelli organizzativi).

Ai sensi del summenzionato articolo 2, i Modelli Organizzativi dovranno essere integrati prevedendo:
• Specifici canali informativi dedicati alle segnalazioni, di cui almeno uno con modalità informatiche, tali da garantire la riservatezza dell’identità del segnalante;
• Il divieto di atti di ritorsione o discriminatori nei confronti del segnalante;
• L’inserimento, all’interno del sistema disciplinare del modello organizzativo di sanzioni nei confronti di chi viola le misure di tutela del segnalante nonché di chi effettua con dolo o colpa grave segnalazioni poi rivelatesi infondate.
L’inserimento della disciplina nell’alveo del D.Lgs. 231/2001 presuppone l’adozione di un Modello Organizzativo e l’esistenza dell’Organismo di Vigilanza (naturale destinatario delle segnalazioni, come previsto dal D.Lgs 231/2001, anche se non espressamente menzionato dall’articolo 2 della legge 179 del 2017).
A tale scopo, i Modelli Organizzativi di entrambe le strutture sanitarie della Health Care Italia S.p.A. – e della stessa Capo Gruppo – prevedono un sistema di segnalazione di illeciti e/o di violazioni dei Modelli stessi, proprio secondo le modalità descritte nella nuova Legge 30 novembre 2017 n. 179, ovvero:

Specifici canali informativi dedicati alle segnalazioni, di cui almeno uno con modalità informatiche.
PAG 120 del MO (Parte del Codice Etico)
… La Società ha attivato gli opportuni canali di comunicazione dedicati; in particolare, è stata attivata un’apposita casella di posta elettronica, presso la quale inviare le eventuali segnalazioni in ordine al mancato rispetto dei dettami di cui al presente Codice.

Garantire la riservatezza dell’identità del segnalante – Divieto di atti di ritorsione o discriminatori nei confronti del segnalante.
PAG 120 del MO (Parte del Codice Etico)
I segnalanti saranno garantiti contro qualsiasi forma di ritorsione, discriminazione o penalizzazione; sarà inoltre garantita la riservatezza dell’identità del segnalante fatti salvi gli obblighi di legge e la tutela dei diritti della Società o delle persone accusate erroneamente e/o in malafede. Potranno essere prese in considerazione quelle eventuali segnalazioni che, pervenute in forma anonima, contengano informazioni sufficienti a identificare i termini della violazione e a consentire all’Organismo di Vigilanza di compiere un’investigazione appropriata. (a pagina 45 del MO) ……….Tali segnalazioni potranno essere trasmesse, anche in forma anonima, tramite posta elettronica al seguente indirizzo: odv.____@hcitalia.it o per iscritto all’indirizzo della sede legale della Società alla cortese attenzione dell’Organismo di Vigilanza. L’Organismo di Vigilanza dovrà garantire la riservatezza di chi segnala eventuali violazioni con i sistemi e i mezzi più appropriati; deve essere inoltre garantita l’immunità dei soggetti che fanno eventuali segnalazioni, con particolare riguardo ad indebite forme di ritorsione nei loro confronti.

Pertanto, non si ritiene debbano essere implementate nuove regole di gestione della tutela del segnalante, giacché già ampiamente descritte nei Modelli Organizzativi stessi, già oggetto di informazione e formazione del personale dipendente.

La Funzione Compliance Normativa del Gruppo Privato di Sanità ha avviato le procedure per:
– Rivedere il Sistema disciplinare riguardo le sanzioni nei confronti di chi viola le misure di tutela del segnalante nonché di chi effettua con dolo o colpa grave segnalazioni poi rivelatesi infondate.
– Provvedere all’aggiornamento dei riferimenti normativi, così come sanciti con l’introduzione della nuova Legge in questione, nei Modelli Organizzativi.

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